La radio del futuro

Dalla sua nascita, la radio è da sempre uno dei mezzi di comunicazione più potenti ed efficaci, che non ha mai sofferto le ripercussioni dell’avvento di nuove tecnologie, prima fra tutte la televisione. Capace di catturare l’attenzione solamente attraverso la musica e le voci degli speaker, è ancora uno dei media più apprezzati dalle persone.

Con l’arrivo e la sempre maggiore accessibilità a una connessione internet, il modo di fruire la radio si è evoluto rispetto all’ascolto tramite il tradizionale apparecchio in casa o l’autoradio; le frequenze AM/FM, hanno, infatti, il limite di avere una copertura locale e una ricezione non sempre ottimale. Le emittenti radiofoniche hanno trovato così modalità di diffusione ed espressione differenti e sono nati nuovi spazi da cui diffondere contenuti parlati e sonori: le web radio, radio che non hanno cioè una frequenza ma che è possibile ascoltare su un sito internet o tramite una app. Con il vantaggio di non aver limiti territoriali né di captazione del segnale, sono ormai diffuse in tutto il mondo: proprio per via della loro natura hanno un impatto internazionale, in contrasto con le radio FM che invece si rivolgono a un ascoltatore locale.

Non si è fuori strada ripensando alle vecchie radio libere, ma oggi, libere di poter trasmettere, sono indipendenti, autogestite e sono a contatto diretto con il territorio e con il pubblico degli ascoltatori: le web radio sono in spazi aperti, tra le persone, fuori dagli studi di registrazione. Con uno spirito Do It Youself, la radio del futuro è fatta da chi la ascolta.

Un mix che sta risultando vincente, perché in tutto il mondo stanno nascendo sempre più realtà indipendenti che trattano generi musicali non sempre in linea con i gusti più commerciali del mainstream.

In Europa sono tante le web radio indipendenti ormai rinomate: prima fra tutte Nts Radio, nata nel 2011 a Londra, la capitale della musica e dello stile underground, nel quartiere di Dalston. In pochi anni è diventata la radio più popolare del Regno Unito e una delle cinque più ascoltate al mondo tanto da aprire due succursali, una a Manchester e una a Los Angeles. Sempre nel 2011 è nata in modo temporaneo da un progetto di valorizzazione del quartiere rosso di Amsterdam Red Light Radio; la web radio ha avuto talmente successo che non è mai stata rimossa e sostituita e da allora ogni giorno dalle 10 alle 22 vanno in onda programmi live di musica non commerciale suonata direttamente in studio.

Anche in Italia si stanno facendo notare diverse web radio al livello delle colleghe estere, con contenuti di altissima qualità e ospiti nazionali e internazionali. Tra queste Radio Raheem, una radio in vetrina sui navigli di Milano, che al microfono e ai piatti alterna gli “host” residenti, ma anche artisti italiani e internazionali che passano a suonare in città.

Un’altra novità nel panorama delle web radio italiane è NEU RADIONUOVA EMITTENTE URBANA, una radio indipendente nata dall’unione di  autori, giornalisti, conduttori radiofonici di Bologna provenienti dal mondo della radio in FM, che 24 ore al giorno offre un palinsesto ricco e variegato: rubriche musicali e culturali, mix di dj residenti e ospiti che coprono tutti i generi musicali più alternativi, interviste, focus di approfondimento e uno sguardo aperto sugli eventi e i rumors della città e oltre.

La forza di queste nuove radio sta nell’entusiasmo e la passione delle persone che si dedicano a un progetto di musica indipendente e autogestito e se è vero che ormai tutti possono farsi la propria web radio con pochi semplici mezzi, è sicuramente il livello di professionalità, l’esperienza, la capillarità e l’originalità della proposta a fare la differenza con le tante realtà amatoriali e che possono aiutare un ascoltatore alle prime armi ad orientarsi nella scelta.

Le web radio si prospettano come le radio del futuro perché grazie alla loro fluidità riflettono tutte le realtà sociali che vivono e brulicano nel quartiere, nella città, nel paese e nel mondo tramite il potere delle parole e della musica.

La radio del futuro
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