Mink, la stampante 3d per un make-up personalizzato

Mink, la stampante 3d per un make-up personalizzato

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La tecnologia si tinge di rosa. Il risultato? Un prodotto ideato da una brillante mente femminile, quella della fondatrice di Mink Grace Choi, pensato per tutte le donne del mondo.

Il concetto che sta alla base di questa originale stampante 3d è molto semplice ed è quello del make-up fai da te.

La stampante e il relativo software consentono infatti all’utente di selezionare un colore da una fotografia digitale, da un sito web, da un’immagine condivisa sui social, da un fiore o da un qualsiasi elemento del mondo reale ed utilizzarlo per creare rossetti, ombretti, fard personalizzati.

Il target a cui Grace Choi si vuole rivolgere con la sua Mink è ovviamente un target giovane e femminile, composto da ragazze tra i 13 e i 21 anni, naturalmente abituate all’utilizzo di strumenti tenologici e non ancora cadute nel circolo vizioso delle abitudini legato al consumo di marca. Non essendo ancora affezionate ad un particolare marchio di bellezza queste giovani donne potrebbero accogliere Mink con entusiasmo, spinte dalla possibilità di avvalersi di una gamma di colori così variegata da far invidia alle più grandi case di cosmesi ma ad un prezzo competitivo e più accessibile rispetto a quello dei trucchi in commercio.

Inoltre, come afferma la stessa Grace Choi, Mink utilizza gli stessi ingredienti di base che si trovano in tutti i prodotti make- up e questo sarebbe un ulteriore asso nella manica di Mink, in vista dell’uscita del prodotto sul mercato ( al costo di circa 200 dollari) entro la fine dell’anno.

Riuscirà questa giovane impenditrice a sovvertire le regole del mercato della bellezza, minando la supremazia delle grandi firme?

 

 

Mink, la stampante 3d per un make-up personalizzato
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